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COMUNICATI DIFFUSI NELL'ANNO 2008

Legenda redazioni locali : (1= Quotidiani Rimini) (2= Quotidiani Cesena) (3= Quotidiani Forlì) (4= Quotidiani Ravenna)

Data

Titolo o argomento del comunicato

Redaz.

locali

Resto

Carlino

Corriere

Romagna

La Voce

Romagna

21/10/08

Incuria e disinteresse sulla SS 16 Adriatica di Cesenatico

2

NO

SI

SI

 26/09/09

Bandi per pubblicità in rotatorie; non siamo vacche da mungere

2

NO

NO

NO

 28/08/08

 Rotatorie pericolose tra tanta indifferenza

2

NO

SI

NO

 08/06/08

 Invitati al Viminale e Quirinale, ma snobbati a livello locale

2

NO

SI

NO

 09/05/08

 Pubblicità abusiva e ricorso ad alibi per applicare la Legge

2

 

NO

 

 25/03/08

 Certi interventi aumentano l'insicurezza stradale?

2

NO

SI

NO

 07/03/08

 Quando i navigatori satellitari fanno "oh": escamotage ridicoli

2

NO

SI

NO

 27/02/08

 L'albero buono si riconosce dai frutti che produce

2

CEN

SUR

ATO

 19/12/07

 Vandali vincenti, segnali ingannevoli e pubblicità regresso

2

NO

NO

SI

 

Dal Convegno Klaren 2008: La comunicazioni gestita da mediocri bla, bla, bla

 

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 Il 21/10/2008 è stata inviata la seguente comunicazione al Comune di Cesenatico: Nel Luglio 2001 Tamara, Valentina, Francesca ed Alessandro persero la vita schiantandosi contro un mastodontico palo di sostegno segnaletico posto in corrispondenza dello svincolo di Valverde di Cesenatico sulla SS 16 Adriatica. Alleghiamo l'articolo di Quattroruote "presvincolo valverde" in cui c'è anche la foto dello svincolo (privo di guard rail di protezione e di cuspide gialla) prima del tragico incidente. Il 24/10/2003 l'associazione PU.RI promosse un apposito dibattito per la messa in sicurezza degli svincoli presenti sulla SS 16 Adriatica. L'incontro venne disertato dal Comune di Cesenatico, ma potè invece contare sul coinvolgimento dell'ANAS, che nei mesi successivi intervenne su tutti gli svincoli, dotandoli di cuspidi e guard rails di protezione. Tali interventi si dimostrarono "provvidenziali" per quei tanti malcapitati automobilisti che successivamente si sono schiantati contro i guard rails messi a protezione di una segnaletica d'uscita dimostratasi micidiale. Con nostro comunicato del 14/09/2007 segnalammo che, proprio nel punto in cui avevano perso la vita Tamara, Valentina, Francesca ed Alessandro, si era in precedenza verificato un altro incidente con conseguenze meno tragiche, perchè l'urto era stato attutito dal guard rail, rimasto però gravemente danneggiato. Allegammo in quella circostanza tre foto esplicative, che riproponiamo anche ora, perchè nel frattempo, nonostante sia passato un'altro anno, non è stato effettuato alcun intervento riparativo. A prescindere dall'immagine indecorosa offerta ai turisti, ai familiari ed agli amici delle quattro giovani vittime della strada, una domanda sorge spontanea: a chi spetta denunciare questo stato di cose, quando gli Enti proprietari e gestori delle strade violano i loro obblighi di manutenzione e di messa in sicurezza delle strade? A chi spetta vigilare sulle insidie stradali presenti nel territorio comunale?

 Il 25/09/2008 è stata inviata la seguente comunicazione ai Comuni di San Mauro Pascoli, Gatteo e Savignano sul Rubicone, in merito ai bandi che vengono emanati per collocare pubblicità aziendali all'interno delle rotatorie, pubblicizzandoli anche a mezzo stampa. Oggetto: Ti comunichiamo che non ci ascolti. Nell'ambito delle proprie finalità associative, la onlus PU.RI. periodicamente monitorizza e segnala le diverse situazioni di pericolo presenti sulle strade della vallata del Rubicone. Nei più recenti interventi si è denunciato, anche con materiale fotografico, la pubblicità selvaggia presente sulle strade del territorio (richiamando anche le norme del codice della strada riportate in nota a fondo pagina). A fronte di tali appelli il Comune di San Mauro Pascoli (ma il discorso vale però anche per altre realtà territoriali) ha indetto dei bandi per l'assegnazione di spazi pubblicitari all'interno di sei rotatorie. In un'intervista rilasciata dall'assessore comunale competente per materia si afferma che in questo modo l'Ente Pubblico potrà avere la manutenzione delle rotonde a costo zero, consentendo nel contempo alle aziende di farsi pubblicità nei tratti di strada più trafficati. Insomma il guidatore verrà indotto a distrarsi per colpa della pubblicità, alla faccia dell'attività di sensibilizzazione svolta dal nostro organismo di utilità sociale, di ciò che prescrive l'art. 23 del codice della strada e, soprattutto, dei rischi per l'incolumità degli utenti della strada. Incredibilmente si continua a mettere in secondo piano il valore della Vita in una zona in cui si è portati a misurare la messa in sicurezza delle strade in termini di rotatorie costruite (le modalità di progettazione, realizzazione e segnalazione rappresentano un altro tasto dolente che abbiamo più volte denunciato), in territori in cui, a fronte di una viabilità corresponsabile di un tasso d'incidentalità stradale valutato ai vertici della classifica nazionale, non vengono programmati interventi significativi per la realizzazione di strade nuove e più sicure, ed in Comuni in cui l'attività di volontariato, messa in campo da associazioni impegnate a contrastare l'ignobile carneficina stradale che sconvolge e getta nella disperazione più nera tantissime famiglie, viene spesso ignorata o scoraggiata dalle stesse Istituzioni locali. Tutto ciò avviene per carenze finanziarie? E' difficile crederlo. Accise, bolli, pedaggi, balzelli e sanzioni per violazioni al codice della strada vengono prelevati in nome della sicurezza e prevenzione stradale, ma assumono poi spesso destinazioni diverse, se chi amministra quei fondi ha una scarsa considerazione per la Vita umana. Se ancora non fosse chiaro il concetto, siamo contrari alla decisione di mettere pubblicità nelle rotatorie.

P.S. Copia della presente comunicazione viene inviata al periodico locale "La Gazzetta del Rubicone", auspicando che venga pubblicata senza incorrere in censure. Sarà inoltre data ulteriore diffusione al messaggio, attraverso associazioni di volontariato impegnate sul fronte della sicurezza stradale ed altri organi d'informazione.

** Nota di commento e riflessioni: nel decennale della nostra attività 1998/2008 siamo stati portati a fare un confronto tra ciò che inizialmente eravamo e ciò che siamo diventati col passare degli anni, ripercorrendo esperienze, gratificazioni e delusioni. Queste ultime sono diventate sempre più numerose, a causa della mortificante indifferenza che circonda la nostra attività di volontariato, soprattutto a livello locale. Istituzioni di vario genere, organi d'informazione e famiglie ci hanno fatto frequentemente sentire dei "calimeri" con comportamenti che offendono tutto ciò che rappresentiamo e perciò anche le vittime della strada ed i loro familiari. Ci sentiamo spesso emarginati e disincentivatiin una società ipocrita, che sembra degnarci d'attenzione solo quando l'associazione può assumere il ruolo di vacca da mungere. Negli ultimi tempi la quasi totalità dei contatti esterni riguarda richieste d'intervento a tutela d'interessi particolari (buche nella via in cui si abita, quesiti legali, lesione di diritti personali eccetera). Le persone intenzionate a mettersi a disposizione del prossimo per migliorare la sicurezza stradale o per dare sostegno alle vittime della strada ed ai loro familiari sono merce sempre più rara. Le istituzioni pubbliche generalmente privilegiano l'attività di quei sodalizi che possono procurare consensi o risorse finanziarie, attraverso manifestazioni di vario genere che consentano la raccolta di fondi da destinare all'acquisto di materiali o servizi che sarebbero a carico dell'Ente Pubblico. I sodalizi che invece denunciano in modo più determinato le loro inadempienze sono visti come fumo negli occhi. Le iniziative ludiche di sensibilizzazione alla sicurezza stradale (concerti, concorsi, sagre, sfilate, buffet eccetera) possono contare su una grande partecipazione di pubblico plaudente e sul supporto di un imponente apparato mediatico che enfatizza la sensibilità e lo spirito solidale della gente. Esiste un'apparente contrapposizione tra chi è fautore di una rassicurante visione della vita in positivo (come sono buono, come sono bravo, come mi diverto, non posso nulla contro il destino, l'ottimismo è il sale della vita ...) e chi invece ha un approccio "negativo" ai problemi, perchè mette maggiormente in risalto certe esperienze spiacevoli del vivere quotidiano. Tale contrapposizione sta diventando sempre più impari, poichè la "negatività" che circonda chi invita ad una maggiore presa di consapevolezza non va più di moda.

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 Il 28/08/2008 abbiamo segnalato alcune situazioni di pericolo presenti su una rotatoria in costruzione: Le rotatorie mal progettate, segnalate o realizzate sono spesso causa di gravi incidenti, perchè non è assolutamente vero, come in molti sostengono, che rotatoria sia sinonimo di sicurezza stradale. Non è difficile prevedere che la rotatoria in costruzione a San Mauro Pascoli (di fronte al ristorante del Sole) sarà maledetta da qualche sventurato candidato all'obitorio o alla sedia a rotelle.

Per chi proviene da Gatteo e deve svoltare a destra per il centro di San Mauro il pericolo è sempre in agguato. Come si può constatare dalla foto allegata, a chi deve svoltare a destra si può presentare improvvisamente un ostacolo fisso non visibile a causa del passo carrabile di un'abitazione privata e di un contenitore di rifiuti (che implica la fermata degli automezzi addetti alla raccolta e smaltimento). Se poi si aggiunge l'incoscienza di chi parcheggia la propria auto in prossimità della rotatoria (non risulta evidenziato alcun divieto di sosta), le probabilità d'incidente diventano altissime. Un altro agguato è posto al termine della rotatoria, perchè chi deve svoltare a sinistra per imboccare Via G. di Vittorio corre un altissimo rischio di tamponamento. Alcuni residenti della zona stanno già facendo percorsi alternativi.

In Italia ogni giorno ci sono mediamente 7 persone che perdono la vita per colpa delle condizioni in cui si trovano le strade e le province romagnole sono ai vertici nazionali ed Europei dell'incidentalità stradale.

Tutta la vallata del Rubicone richiederebbe un serio collaudo delle proprie strade, ma chi mette il dito nella piaga rischia di incappare in censure, emarginazione ed inimicizie. Fare gli auguri non costa e non serve a niente, semmai induce ad una pericolosa sottovalutazione dei rischi prevedibili che si corrono. Per questo motivo lanciamo un appello ad agire e concludiamo in questo modo:

Troppi omicidi sulle strade ... e le mamme stanno a guardare. Con questo titolo in passato l'associazione PU.RI. ha lanciato un messaggio di sensibilizzazione in cui si affermava: " .. Non piangano le madri dopo che queste tragedie si sono consumate, sapendo che molte di esse potevano essere evitate. Urlino prima, pensando che circa il 40% dei morti sulle nostre strade sono da attribuire a cause non direttamente od esclusivamente imputabili a chi guida. Siano consapevoli che in Italia, se non ci saranno correttivi, una famiglia su dieci avrà un morto o un disabile grave a causa di incidenti stradali. Si mobilitino con cortei per invocare ed esigere la tutela della vita sulle strade, come già fanno quando sfilano per dimostrare repulsione nei confronti delle tante barbarie che si consumano nel mondo. Non si disinteressino delle umiliazioni che devono subire le vittime ed i disabili della strada dopo aver sofferto un trauma che sconvolge la vita di intere famiglie, perchè potrebbero loro stesse trovarsi in quelle condizioni. Sensibilizzino i vari organismi istituzionali, sindacali, religiosi, politici e civili su queste trascurate emergenze, affinchè non si ceda alla tentazione di mettere la testa sotto la sabbia (come fanno gli struzzi) per allontanare dalle coscienze pericoli, responsabilità ed ingiustizie di vario genere ..".

 Il 08/06/2008 abbiamo lanciato un appello per rivendicare maggiore considerazione da parte delle Istituzioni periferiche, ma solo un quotidiano locale ha pubblicato la notizia.: Il Ministero degli Interni ha invitato l'associazione PU.RI, assieme ad una decina di altre associazioni e fondazioni di familiari vittime della strada, ad un incontro che si terrà a Roma, nel palazzo del Viminale, il prossimo 12/06/2008. Nel corso dell'incontro, il sottosegretario di Stato On. Alfredo Mantovano illustrerà i punti contenuti nel Pacchetto Sicurezza in materia di sicurezza stradale. In data 04/04/2008 l'associazione PU.RI, facente parte di una delegazione dei firmatari del documento redatto al termine dei lavori del 1° Convegno tra le associazioni Italiane aderenti alla Carta Europea della sicurezza stradale, aveva partecipato nel Palazzo del Quirinale ad un altro incontro sulla Sicurezza Stradale. Sembra che le Istituzioni Pubbliche a carattere nazionale stiano riconoscendo un ruolo più importante al mondo del volontariato impegnato sul fronte della sicurezza stradale ed è auspicabile che anche a livello periferico ci sia in futuro maggiore considerazione.

 Il 08/05/2008 il quotidiano Corriere di Cesena ha pubblicato un articolo che innesca una spiacevole ed impopolare polemica con la società calcio di San Mauro Mare. Sembra infatti che l'Associazione PU.RI sia stata utilizzata come capro espiatorio per giustificare l'adozione di provvedimenti della P.A. tesi a fare rispettare il Codice della Strada. Questo incredibile episodio ha indotto il Presidente dell'Associazione PU.RI ad inviare la seguente e-mail di chiarificazione alla redazione del quotidiano in data 09/05/2008:

"Stim.ma redazione Corriere Romagna Cesena,

Oggetto: Articolo sulla pubblicità abusiva pubblicato il 08/05/2008 nella pagina "Valle del Rubicone".

Ringrazio la Vostra redazione per aver affrontato il problema, ma devo fare alcune precisazioni al riguardo.

L'articolo indicato in oggetto affronta l'argomento facendo riferimento ad un inesistente braccio di ferro tra la società calcio di San Mauro Mare e l'Associazione PU.RI (Punto Riferimento familiari vittime).

Devo innanzitutto premettere che in qualità di presidente dell'Associazione PU.RI non ho mai presentato alcuna denuncia nei confronti della società calcio San Mauro Mare, che con la predetta società non ho mai intrattenuto alcun tipo di rapporto, che non sono a conoscenza di asseriti incassi che confluiscono nelle casse della società calcio di San Mauro Mare per messaggi pubblicitari inseriti in corrispondenza della rotatoria da cui si accede all'Iper Rubicone, che ritengo si stia cercando di creare una situazione di contrasto tra soggetti privati per spostare l'attenzione da presunti fatti illeciti che richiamano responsabilità riconducibili sia all'Ente gestore delle strade che a chi ha il compito di fare rispettare la Legge.

Fatta tale doverosa premessa, preciso quanto segue:

  • In data 27/07/2007 l'Associazione PU.RI ha richiesto al Comando di Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni del Rubicone una serie di interventi a salvaguardia della sicurezza stradale. Alla segnalazione furono allegate ben 16 fotografie per documentare le possibili situazioni di pericolo rappresentate da cartelli pubblicitari non a norma (inseriti anche alla base di segnali stradali di precedenza); da segnaletica stradale carente, superflua, incoerente ed ingannevole; dalla mancata realizzazione di piste ciclabili (obbligatorie quando vengono effettuati lavori di manutenzione stradale straordinaria); dalla carenza di controlli mirati nei punti a maggiore rischio incidenti.
  • In data 07/08/2007 l'associazione PU.RI ha diffuso la notizia con un comunicato stampa raccolto da un solo quotidiano locale, che pubblicò anche una foto della pubblicità selvaggia presente intorno alla rotatoria realizzata all'ingresso dell'Iperubicone. Non si tratta quindi di un fulmine a ciel sereno, perchè Il fatto era noto e da tempo. Il comunicato concludeva con il seguente appello: "la nostra periodica attività di monitoraggio sullo stato di sicurezza delle strade, anzichè essere incoraggiata e sostenuta, rischia però di procurarci diffidenze ed inimicizie di vario genere... la solidarietà e la sensibilizzazione da parte degli organi d'informazione locale, oltre che gradita, potrebbe dimostrarsi determinante al riguardo ..".
  • Non avendo ricevuto risposte in merito, in data 12/10/2007 l'Associazione PU.RI ha presentato un esposto presso la locale stazione dei Carabinieri di San Mauro Pascoli.
  • La presunta pubblicità abusiva indicata in oggetto risulta effettuata in favore delle aziende commerciali pubblicizzate e non della società calcio San Mauro Mare, che comunque non potrebbe procurarsi introiti in modo illegittimo, anche se dovessero servire per finanziare finalità nobili e condivisibili.
  • In presenza di fatti illeciti le autorità preposte hanno il dovere d'intervenire (incorrendo altrimenti in omissione) ed è paradossale che il privato che rileva e segnala tali fatti (soprattutto quando compromettono l'incolumità pubblica) debba poi diventare un inconsapevole capro espiatorio, quasi a voler giustificare il fatto di essere obbligati ad intervenire per fare rispettare la Legge. Chi ha comunicato (falsamente) alla società calcio di San Mauro Mare di essere stata denunciata dall'Associazione PU.RI (così è scritto sull'articolo del Corriere) e per quale motivo lo ha fatto? Istigare ingiustificate forme di risentimento contro un'attività di volontariato che persegue finalità di solidarietà sociale è inaccettabile e motivo di ulteriori e precise responsabilità.

Per obiettività d'informazione, vogliate rendere pubblica la presente precisazione".

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 Il 25/03/2008 abbiamo inviato ai Comuni di San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Gatteo un nostro comunicato, corredato da documentazione fotografica, per segnalare alcune recenti opere che rischiano di fare aumentare il numero e la gravità degli incidenti: "Spesso gli interventi strutturali per la messa in sicurezza delle strade rischiano di fare aumentare il numero degli incidenti, anche per gravi carenze progettuali. Il fenomeno è abbastanza generalizzato, ma nella Vallata del Rubicone i casi sono troppo frequenti. Ecco alcuni esempi emblematici:

  • Sulla via provinciale che collega San Mauro Pascoli a Savignano sul Rubicone è in corso di costruzione una rotatoria asimmetrica che potrebbe provocare molti incidenti frontali. Una informale rilevazione statistica da noi effettuata sul posto ha evidenziato che l'87% degli automezzi in transito invade la corsia opposta. Tali verifiche dovrebbero essere effettuate da chi è ufficialmente responsabile della messa in sicurezza delle strade prima di apportare certe modifiche alla viabilità. Nell'invitare a farlo per la verifica delle nostre rilevazioni, alleghiamo alcune foto esplicative.
  • Sul nuovo innesto alla Via Emilia, realizzato a sud del centro urbano di Savignano sul Rubicone, la segnaletica è posizionata sul lato errato della strada da imboccare (a sinistra, anzichè a destra della carreggiata e sulla destra del senso vietato), perciò potrebbe provocare pericolose incertezze o addirittura un accesso errato con rischio di scontro frontale. Alleghiamo alcune foto esplicative.

Con la proliferazione generalizzata delle rotatorie è anche aumentato il rischio d'incidente ai danni di ciclisti e pedoni. Abbiamo rilevato che non sempre gli attraversamenti pedonali rispettano le direttive dettate per l'attuazione del codice della strada, perciò invitiamo le istituzioni interessate a dare concreta attuazione alla normativa in calce riportata.

Nella speranza che saprete apprezzare la nostra attività di sensibilizzazione sui pericoli delle strade presenti sul territorio, porgiamo distinti saluti."

 

* Art. 145 (Art. 40 Cod. str.) - Attraversamenti pedonali

  1. Gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane di quartiere, e a 4 m, sulle altre strade; la larghezza delle strisce e degli intervalli e' di 50 cm.
  2. La larghezza degli attraversamenti pedonali deve essere comunque commisurata al flusso del traffico pedonale.
  3. In presenza del segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA l'attraversamento pedonale, se esiste, deve essere tracciato a monte della linea di arresto, lasciando uno spazio libero di almeno 5 m; in tal caso i pedoni devono essere incanalati verso l'attraversamento pedonale mediante opportuni sistemi di protezione.
  4. Sulle strade ove e' consentita la sosta, per migliorare la visibilita', da parte dei conducenti, nei confronti dei pedoni che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli attraversamenti pedonali possono essere preceduti, nel verso di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza commisurata alla distanza di visibilita'. Su tale striscia e' vietata la sosta.

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 Il 07/03/2008 abbiamo diffuso un comunicato stampa sugli escamotage che comportano modifiche alla segnaletica stradale e che mandano in tilt i navigatori satellitari:

In passato la nostra associazione ha ripetutamente denunciato il gravissimo stato di insicurezza in cui si trova la Via Antica Emilia, cioè la strada che collega i Comuni della vallata del Rubicone al casello autostradare Rimini Nord: carreggiata strettissima, avvallamenti, buche, segnaletica e controlli inadeguati, strettoie, pubblicità non a norma, pali ed altri ostacoli fissi ai margini della strada, transito non consentito di numerosi autocarri, illuminazione carente, assenza di pista ciclabile ed altro ancora. Nell'attesa di costruire una nuova strada, proponemmo di vietare l'accesso a biciclette e moto, al fine di prevenire in qualche modo gravi incidenti ai loro danni. Qual'è stata la soluzione (veramente a basso costo) adottata? Sulla rotonda "quattro strade" è stato spostato il segnale d'indicazione autostradale dalla Via Antica Emilia alla strada che porta a Sant'Arcangelo di Romagna. Chi segue la nuova segnaletica dovrà percorrere circa due chilometri per imboccare la Via Emilia, poi dovrà attraversare Sant'Arcangelo affrontando il famigerato semaforo fotored balzato recentemente agli onori della cronaca nazionale, poi dovrà uscire sulla strada che porta a Torre Pedrera ed infine dovrà imboccare la via d'accesso al casello autostradale. Insomma dovrà percorrere circa 10 Km. anzichè i circa 3 Km. del vecchio tracciato.

Chi già conosce la viabilità locale segue naturalmente il vecchio tragitto, ma chi invece non è del posto considera errati i suggerimenti forniti dal navigatore satellitare e, dopo qualche incertezza, segue le nuove indicazioni stradali. L'utente della strada è talmente abituato ad essere preso per i fondelli ed a convivere con l'insicurezza stradale che neppure presta attenzione a questi escamotage, purchè non gli tocchino il portafoglio.

 Il 27/02/2008 abbiamo diffuso il seguente comunicato stampa locale dal titolo "l'albero buono si riconosce dai frutti che produce": L'associazione PU.RI quest'anno compie 10 anni, ma con l'avanzare dell'età si sono un po' affievoliti entusiasmi e voglia di fare. Nei primi anni di attività potevamo contare su una solidarietà generalizzata, anche da parte delle istituzioni locali. In quel periodo abbiamo svolto nelle scuole tantissime lezioni di educazione stradale tenute da alcuni ragazzi disabili, amici e familiari di vittime della strada; abbiamo promosso importanti convegni tematici ed iniziative di sensibilizzazione, abbiamo intrecciato rapporti con tante altre associazioni (soprattutto giovanili) dislocate su tutto il territorio nazionale; abbiamo cominciato a denunciare in modo sempre più determinato le responsabilità riconducibili agli Enti gestori delle strade ed alle Istituzioni in genere; abbiamo portato la nostra solidarietà ed il nostro sostegno a tantissime persone colpite da una tragedia stradale, denunciando le ingiustizie e le umiliazioni che dovevano subire. Poi siamo stati oggetto di una progressiva emarginazione ed indifferenza, soprattutto da parte delle istituzioni locali, e siamo stati indotti a svolgere la nostra attività di volontariato sempre in maggiore misura al di fuori della Romagna, le cui province continuavano però a guidare le classifiche nazionali dell'incidentalità stradale.

Da qualche tempo ci si meraviglia per il crescente numero di conducenti ubriachi che circolano sulle nostre strade, per le sanzioni derivanti da violazioni al codice della strada che sembrano rispondere più all'esigenza di tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni comunali, piuttosto che a perseguire il miglioramento della sicurezza stradale, per la segnaletica ed i controlli inadeguati e per le tante altre insidie che determinano l'alto grado di insicurezza stradale delle nostre strutture viarie. E' evidente che qualche cosa non funziona, ma si potrebbe rimediare soffermandosi sul seguente "insegnamento" da mettere in pratica:

"l'albero si riconosce dai frutti che produce; se il frutto è buono l'albero è certamente buono, ma se il frutto è cattivo anche l'albero è cattivo".

Solo uno stupido può farsi prendere in giro da chi decanta le virtù del proprio albero, anche quando è palese che i frutti, oltre che risultare marci, continuano a cadere dai rami prima di arrivare a maturazione.

Dal 1998 ad oggi si sono registrati notevoli miglioramenti nella lotta contro la mortalità ed invalidità stradale, ma è indispensabile un maggior impegno da parte di tutti per risparmiare a tante famiglie la devastazione di una tragedia stradale. Non succede solo agli altri, perciò chiunque si trovi nelle condizioni d'intervenire per arginare questa vera e propria emergenza ha il dovere civile e morale di farlo, altrimenti si rende complice delle conseguenze.

La nostra associazione è disponibile a fare la propria parte, ma le Amministrazioni Comunali della Vallata del Rubicone sembrano ignorare la nostra esistenza, dimostrando così scarsa considerazione verso l'attività di volontariato che svolgiamo, verso i messaggi di sensibilizzazione che cerchiamo di divulgare e verso chi porta sulla propria pelle le ferite, mai rimarginate, di una tragedia stradale. E' per noi più agevole collaborare ed essere apprezzati da organismi a livello Europeo, piuttosto che venire anche solo interpellati dalle istituzioni della vallata del Rubicone più direttamente interessate alla sicurezza stradale ed al dopo incidente.

Nessun quotidiano locale ha pubblicato il comunicato, dedicando invece ampi spazi e titoli cubitali alle esternazioni dei vari rappresentanti istituzionali sul nome da assegnare al casello di uscita autostradale che tra qualche anno dovrebbe essere realizzato nel comune di Gatteo. Quale prezzo si dovrà ancora pagare per l'ipocrita stupore che contraddistingue l'alto tasso d'incidentalità stradale sulle strade della vallata del Rubicone? Il primo nostro comunicato stampa del decennale non poteva avere accoglienza peggiore. Come l'immagine sottoriportata dimostra, ancora una volta siamo stati costretti ad utilizzare le lapidi dei nostri figli per fare sentire la nostra voce.

 Il 19/12/2007, dopo alcuni mesi di silenzio stampa, ci siamo occupati ancora di segnaletica ingannevole, cartellonistica selvaggia e vandali stradali: Nel comune di San Mauro Pascoli i due semafori "intelligenti" collocati nei punti in cui in passato si sono verificati alcuni incidenti mortali, sono stati distrutti per ben tre volte nell'arco di pochi mesi. Tali atti vandalici, anche se imputabili all'imbecillità di pochi individui, sembra abbiano indotto le autorità competenti ad una ben poco onorevole resa. Il semaforo con "fotored" piazzato dopo il cavalcavia dell'autostrada (in direzione mare), pur avendo subito l'ultimo danneggiamento già da alcuni mesi è ancora fuori uso. Quello piazzato in direzione Gatteo è stato riattivato da poche settimane, ma è privo del tabellone luminoso indicante la velocità del veicolo. Mentre gli autori degli atti vandalici stanno probabilmente sghignazzando, molti altri cittadini sono preoccupati per l'apparente "arrendevolezza" che le Istituzioni interessate stanno dimostrando. Anche in materia di segnaletica stradale si registrano situazioni preoccupanti. Recentemente la nostra associazione ha presentato una formale segnalazione al riguardo (vedere al link Recentissime i dettagli), sia per denunciare la pubblicità selvaggia presente sulle strade, che per richiamare l'attenzione sulla presenza di segnali stradali inadeguati o ingannevoli. A puro titolo esemplificativo si segnala il cartello direzionale che incontra chi proviene da Gambettola in direzione Gatteo. Al termine della strada è presente l'indicazione "centro" su un cartello che invita a svoltare a destra, ma in quella direzione c'è il divieto d'accesso. La sicurezza sulle strade e le norme che la regolamentano non sono cose di poco conto, perciò se ne garantisca il rispetto, anche quando le violazioni sono riconducibili agli Enti gestori delle strade.

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